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Le novità dalla Fondazione

30 settembre 2026
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La Presidente di FoRST, Marina Lalli, a Bruxelles all’incontro dell’ESPA sul futuro della salute in EuropaINA TERMALE, LALLI (FoRST): “FOGGIA È UN PASSO IMPORTANTE. ORA RAFFORZARE FORMAZIONE E RICERCA IN TUTTA ITALIA”

Il futuro della salute in Europa passa sempre più attraverso un approccio orientato alla prevenzione, alla qualità della vita e alla longevità, nel quale anche il patrimonio termale può svolgere un ruolo strategico.

È questo uno dei temi al centro dell'incontro promosso dall’ European Spas Association (ESPA) il 30 settembre 2026 presso il Press Club Brussels Europe, dedicato al rapporto tra strategie per una vita sana, prevenzione, scienze della vita e turismo sanitario.

Al confronto hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni europee e del settore termale, tra cui Siyka Katsarova, Presidente ESPA, Milena Angelova, relatrice del Comitato Economico e Sociale Europeo per la EU Life Sciences Strategy, Elisabeth Katthaus, Capo Unità per il Turismo presso la Direzione generale della Mobilità e dei Trasporti (DG MOVE) della Commissione europea, e l’europarlamentare Daniel Attard.

Tra i temi al centro dei lavori anche le “European best practices in health & spa tourism”, con un confronto sulle esperienze sviluppate nei diversi Paesi europei e sulle prospettive di una maggiore integrazione tra salute, prevenzione e turismo.

Al panel dedicato alle esperienze nazionali ha partecipato Marina Lalli, Presidente di FoRST e Vice Presidente di Federterme, insieme a Thierry Dubois, Presidente de La Médecine Thermale, Iuliana Tașie, Vice Presidente ESPA e Presidente OPTBR, e Marlies Sobczak, Chair dell’ESPA Working Group on Thalasso Therapies. Il confronto è stato moderato da Csilla Mezösi.

Lalli ha portato a Bruxelles l’esperienza del modello termale italiano, sottolineando il valore della medicina termale all’interno di un approccio alla salute sempre più orientato alla prevenzione e alla gestione proattiva della salute.

“L’Europa sta andando verso un modello di salute nel quale prevenzione, qualità della vita e longevità assumono un ruolo sempre più centrale. In questo scenario il termalismo non è una realtà del passato, ma una risorsa del futuro: mette insieme competenze sanitarie, ricerca, risorse naturali e territori e può contribuire concretamente a costruire nuovi percorsi di prevenzione e di benessere”, ha dichiarato Marina Lalli, Presidente di FoRST e Vice Presidente di Federterme.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della medicina termale nello sviluppo regionale. La presenza di strutture termali può infatti rappresentare un fattore di competitività e di coesione per molti territori, soprattutto nelle aree rurali ed extraurbane, dove le risorse naturali possono diventare parte di strategie più ampie di sviluppo sostenibile.

Da Bruxelles è emersa quindi una prospettiva che supera la tradizionale distinzione tra salute e turismo. Terme e centri di riabilitazione possono diventare infrastrutture territoriali al servizio di nuovi modelli di prevenzione, medicina degli stili di vita, riabilitazione e longevità, valorizzando competenze professionali e patrimonio naturale.

Nel confronto europeo è stata inoltre richiamata l’importanza di rafforzare il riconoscimento della balneologia e dei rimedi naturali, attraverso una maggiore integrazione tra ricerca scientifica, evidenze cliniche, prevenzione e politiche sanitarie.

Il tema ha anche una precisa dimensione economica. Il turismo della salute e il turismo termale possono contribuire alla diversificazione e alla resilienza delle economie locali, generando valore e occupazione e sostenendo la vitalità di territori spesso lontani dai grandi circuiti turistici.

La presenza di FoRST al confronto europeo conferma così la volontà dell’Italia di portare nel dibattito comunitario l’esperienza di un settore nel quale ricerca, medicina, prevenzione, formazione e valorizzazione dei territori possono convergere in una nuova strategia della salute.

Una sfida che guarda oltre il benessere individuale: investire nella prevenzione significa anche investire nella sostenibilità dei sistemi sanitari, nella qualità della vita delle persone e nella competitività dei territori europei.

24 settembre 2026

MEDICINA TERMALE, LALLI (FoRST): “FOGGIA È UN PASSO IMPORTANTE. ORA RAFFORZARE FORMAZIONE E RICERCA IN TUTTA ITALIA”

La nuova Scuola di specializzazione dell’Università di Foggia porta a due le sedi universitarie italiane. Lalli: “Formazione, ricerca e assistenza devono procedere insieme”

L’attivazione della Scuola di specializzazione in Medicina termale dell’Università di Foggia è una notizia di grande importanza, non soltanto per la Puglia, ma per tutto il sistema termale italiano. Avere oggi due sedi universitarie, Foggia e Sapienza di Roma, nelle quali formare medici specialisti significa investire sul futuro della medicina termale e sulle sue potenzialità nell’ambito della prevenzione, della cura e della riabilitazione».

Lo dichiara Marina Lalli, Presidente di FoRST – Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale, commentando l’avvio della nuova Scuola di specializzazione dell’Università di Foggia.

«Mi congratulo con il Rettore Lorenzo Lo Muzio e con il Professor Gaetano Serviddio, che ha promosso l’istituzione della Scuola. È un risultato importante che rafforza il ruolo dell’Ateneo nella formazione medica e restituisce alla medicina termale uno spazio sempre più significativo nella formazione specialistica. L’auspicio - sottolinea Lalli - è che Foggia diventi un modello e che altre Università italiane scelgano di investire in questo percorso».

«Ed è esattamente il percorso che FoRST sostiene da anni: rafforzare le evidenze scientifiche sull’efficacia delle cure termali e, parallelamente, formare medici e professionisti in grado di trasferire queste conoscenze nella pratica clinica. Ricerca, formazione e assistenza devono procedere insieme, creando una collaborazione sempre più stretta tra Università, sistema sanitario e strutture termali».

«Per me è motivo di particolare orgoglio – aggiunge – che questo risultato maturi proprio in Puglia e che le Terme di Margherita di Savoia, di cui sono amministratore, siano parte della rete formativa. È una responsabilità, prima ancora che un riconoscimento, e un’opportunità per contribuire alla formazione dei nuovi specialisti e allo sviluppo della ricerca».

La sfida, però, è nazionale. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e la sostenibilità del Servizio sanitario ci impongono di investire sempre di più nella prevenzione, nella riabilitazione e nella longevità in salute. La medicina termale può dare un contributo importante, ma servono solide evidenze scientifiche e professionisti adeguatamente formati».

«Per questo – conclude Lalli – gli otto posti oggi disponibili a livello nazionale sono un punto di partenza, non un punto di arrivo. Occorre formare una nuova generazione di medici che conosca la medicina termale, promuovere la ricerca e costruire evidenze scientifiche sempre più solide. L’obiettivo deve essere quello di portare progressivamente questo modello in altre Università e territori, mettendo in rete competenze scientifiche, accademiche, sanitarie e termali. La medicina termale deve uscire dalla logica della nicchia e diventare sempre più parte di una moderna strategia di prevenzione, riabilitazione e longevità in salute».

16 settembre 2026

A CHIANCIANO IL 69° CONGRESSO NAZIONALE A.M.I.I.T.T.F. SUL PRESENTE E FUTURO DELLA MEDICINA TERMALE

Il 18 e 19 settembre Chianciano Terme ospiterà il 69° Congresso nazionale e Sessione internazionale dell’Associazione Italiana di Medicina Termale (A.M.I.I.T.T.F.), in programma nella Sala Mescita del Parco Acqua Santa, con il patrocinio di FoRST – Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale.

Due giornate dedicate al presente e al futuro della medicina termale, con il contributo di rappresentanti delle principali federazioni e realtà scientifiche internazionali del settore, provenienti da Spagna, Tunisia, Uzbekistan, Ungheria, Repubblica Ceca, Russia, Romania, Cuba, Turchia e Francia. Un confronto internazionale che conferma il ruolo dell’Italia come piattaforma di riferimento per la ricerca e lo sviluppo della medicina termale.

Al centro dei lavori saranno alcuni dei temi più attuali per l’evoluzione del settore: dalla validazione scientifica delle terapie termali alla definizione della balneoterapia, dai meccanismi d’azione delle acque sulfuree al ruolo dell’ambiente termale nella gestione della disabilità muscolo-scheletrica. Ampio spazio sarà, inoltre, dedicato alle nuove prospettive della medicina termale nei diversi Paesi, con particolare attenzione a longevità, prevenzione e benessere.

La giornata del 18 settembre si aprirà con le sessioni internazionali dedicate alla medicina termale nel mondo e proseguirà con gli approfondimenti dedicati al rapporto tra tradizione e innovazione.

Nel pomeriggio interverrà, tra gli altri, il professor Marco Vitale, Coordinatore Scientifico di FoRST, con un approfondimento sulle proprietà dell’idrogeno solforato e sui possibili legami tra terapie termali, processi di invecchiamento e longevità, portando nel dibattito le più recenti prospettive della ricerca scientifica.

Per FoRST, il congresso rappresenta un momento importante per rafforzare il rapporto tra ricerca, evidenza scientifica e pratica clinica e per valorizzare il patrimonio termale italiano, favorendo una sempre maggiore integrazione delle terapie termali nei percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione.

01 luglio 2026
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Medicina termale, FoRST: "Una risorsa strategica per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale"

Al CNR di Roma il convegno "Medicina termale nel SSN: dalla ricerca nuove evidenze per prevenzione, cura e riabilitazione"

Roma, 1° luglio 2026 – La medicina termale può diventare uno degli strumenti strategici per affrontare le grandi sfide del Servizio Sanitario Nazionale: dall'invecchiamento della popolazione all'aumento delle patologie croniche, dalla crescente domanda di riabilitazione al rafforzamento dell'assistenza territoriale. È il messaggio emerso dal convegno "Medicina termale nel SSN. Il contributo della ricerca tra prevenzione, cura e riabilitazione", promosso dalla Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale (FoRST) e che ha riunito a Roma, nella sede del CNR, rappresentanti istituzionali, esperti, medici e ricercatori.

Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali del Presidente del CNR Andrea Lenzi, del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, del Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Alberto Siracusano e del Presidente di Federterme Renzo Iorio, è stata la Presidente di FoRST Marina Lalli.

Nel corso dell'incontro è stato evidenziato come la ricerca scientifica abbia consolidato negli ultimi anni un corpus sempre più solido di evidenze sull'efficacia delle cure termali in numerosi ambiti clinici, dall'otorinolaringoiatria alla reumatologia, dalla medicina fisica e riabilitativa alla prevenzione. Un patrimonio di conoscenze che rafforza il ruolo della medicina termale come componente qualificata dell'offerta sanitaria pubblica.

Tra i momenti più significativi del convegno, la lectio magistralis del Presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, che ha sottolineato come la medicina termale debba essere considerata parte integrante dei percorsi di prevenzione, cura e recupero funzionale, sostenuta da evidenze scientifiche sempre più robuste.

Il confronto, proseguito con una Tavola rotonda che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle principali società scientifiche, delle istituzioni sanitarie e del mondo accademico, tra i  quali: Filippo Anelli, Michele Barbara, Lucia Bramante, Maria Grazia Ferrucci, Giovanni Iolascon, Vito Montanaro, Marco Vitale e Matteo Vitali, ha ribadito la necessità di rafforzare la ricerca clinica e traslazionale, promuovere studi multicentrici e favorire una maggiore integrazione delle cure termali nei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) e nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Particolare attenzione è stata dedicata al contributo della medicina termale nella gestione delle patologie croniche, delle malattie respiratorie e reumatologiche e nella riabilitazione motoria e respiratoria. Gli esperti hanno evidenziato come un utilizzo appropriato delle cure termali possa contribuire a ridurre le riacutizzazioni, migliorare il recupero funzionale e la qualità della vita dei pazienti, contenendo al tempo stesso il ricorso a farmaci e ricoveri ospedalieri.

Nel dibattito è emerso, inoltre, il valore delle strutture termali come presidio della sanità territoriale, grazie alle competenze professionali e alle infrastrutture già presenti sul territorio, che potrebbero contribuire a rispondere alla crescente domanda di prestazioni riabilitative.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi della qualità, della sicurezza e della governance del settore, con la proposta di rafforzare il ruolo dei direttori sanitari degli stabilimenti termali e sviluppare linee guida e percorsi formativi condivisi per garantire standard omogenei a livello nazionale.

“La medicina termale rappresenta oggi una risorsa sanitaria rilevante per il Servizio Sanitario Nazionale nell'ambito della prevenzione, della gestione delle patologie croniche, della riabilitazione e dell'invecchiamento attivo», ha dichiarato la Presidente di FoRST, Marina Lalli. “Per valorizzarne appieno il potenziale è necessario continuare a investire nella ricerca scientifica, definire con chiarezza gli ambiti di appropriatezza clinica e favorirne una piena integrazione nei modelli organizzativi della sanità territoriale. La prevenzione svolta in ambito termale non è un costo, ma un investimento: ogni patologia evitata o intercettata precocemente significa meno ricoveri, meno complicanze e un utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche”.

L'iniziativa ha confermato il valore del dialogo tra ricerca, istituzioni e professionisti sanitari quale elemento essenziale per consolidare il ruolo della medicina termale nel Servizio Sanitario Nazionale, promuovendo un modello di assistenza sempre più orientato alla prevenzione, alla continuità delle cure e alla riabilitazione.

La Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale continuerà a sostenere lo sviluppo di studi e progetti di ricerca finalizzati a produrre nuove evidenze scientifiche e a favorire l'innovazione nel settore, contribuendo alla crescita di una medicina termale moderna, basata sulle prove di efficacia e pienamente integrata nelle strategie di salute pubblica.

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27 giugno 2026

Lalli alle Terme di Levico al convegno nazionale "Terme europee e innovazione: nuove prospettive per il turismo termale"

Il 27 giugno, presso il Palazzo delle Terme di Levico, si è tenuto il convegno “Terme europee e innovazione: nuove prospettive per il turismo termale” con gli interventi della Presidente di ESPA, Siyka Katsarova, del Sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, in qualità di Vice Presidente di ANCOT, del Presidente della SITH, Andrès Campos e della Presidente di FoRST, Marina Lalli.

L’iniziativa è volta a rafforzare la cooperazione europea per un termalismo innovativo, sostenibile e orientato al benessere collettivo, con l’obiettivo di contribuire al rilancio del settore e renderlo maggiormente attrattivo.

Una particolare attenzione è stata dedicata all’integrazione delle terapie termali nei sistemi di benessere, prevenzione e riabilitazione e ai relativi quadri regolatori. Accanto agli aspetti scientifico sanitari, si sono approfonditi i temi organizzativi, gestionali e di sviluppo del turismo termale. La Presidente Lalli nel suo intervento su “Termalismo, prevenzione e longevità: il valore delle evidenze scientifiche nello sviluppo economico del settore” ha sottolineato come il futuro del termalismo europeo passi dalla capacità di dimostrare, con dati ed evidenze scientifiche, il suo contributo concreto alla prevenzione e alla longevità in salute. In una società che invecchia, non basta vivere più a lungo: è fondamentale vivere meglio e mantenere una buona qualità della vita. Le evidenze prodotte negli ultimi anni stanno contribuendo a rafforzare il dialogo con le istituzioni sanitarie e con l'Europa, favorendo il riconoscimento del termalismo come strumento di prevenzione e promozione della salute. Questo significa non solo generare benefici per i cittadini, ma anche creare nuove opportunità di sviluppo economico per i territori termali, attrarre investimenti e sostenere un comparto che rappresenta una risorsa strategica per il turismo della salute e del benessere. Lalli ha, inoltre, evidenziato come la prevenzione svolta in ambito termale debba essere vista non come un costo, ma come il più efficace investimento per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale: ogni patologia evitata o intercettata precocemente si traduce in meno ricoveri, minori complicanze e un impiego più efficiente delle risorse pubbliche"

04 giugno 2026

I disturbi dell'udito nei bambini: specialisti a confronto alle Terme di Castel San Pietro

L'ipoacusia in età pediatrica rappresenta una delle sfide più delicate per la salute dei più piccoli, con implicazioni importanti sullo sviluppo del linguaggio, della comunicazione e della crescita complessiva del bambino.

Per approfondire il tema, venerdì 5 giugno alle ore 19 le Terme di Castel San Pietro ospiteranno il convegno "I disturbi dell'udito nei bambini", un momento di confronto tra specialisti dedicato agli aspetti diagnostici e terapeutici dell'ipoacusia infantile.

Interverranno:

Giulia Molinari, medico chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale del Policlinico Sant'Orsola;

Livio Presutti, professore ordinario e direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Università di Bologna.

L'incontro affronterà il percorso che va dalla diagnosi precoce alle più avanzate opzioni terapeutiche, evidenziando l'importanza di individuare tempestivamente i segnali di rischio fin dai primi mesi di vita.

Un'iniziativa che conferma il ruolo delle Terme come luogo di divulgazione scientifica e confronto tra professionisti, valorizzando al tempo stesso il contributo della medicina termale alla salute e al benessere delle persone.

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12 maggio 2026
Marina Lalli ESPA 12 Maggio

La Presidente di FoRST Marina Lalli in Bulgaria all’Healthxchange Summit 2026

Dall'11 al 13 maggio a Varna, in Bulgaria, si è svolto l’Healthxchange Summit 2026, un importante evento europeo dedicato al futuro del turismo sanitario sostenibile che si propone di posizionare l'Europa, e in particolare la Bulgaria, come destinazione leader per il turismo sostenibile dedicato alla salute, al benessere, alle terme e alla longevità. Marina Lalli, in qualità di Presidente di FoRST e Vicepresidente di ESPA è intervenuta, il 12 maggio, al panel “European Spas Forum: The Science of Balneology – Where Health Tourism and Public Health Meet” per fornire una panoramica delle più rilevanti evidenze scientifiche sviluppate negli ultimi anni che confermano benefici clinici sempre più documentati nell’ambito delle patologie muscolo-scheletriche, respiratorie, dermatologiche e reumatologiche. Recenti studi hanno, infatti, evidenziato miglioramenti nella qualità della vita dei pazienti, nella riduzione del dolore cronico e nel contenimento dell’uso di farmaci, soprattutto nelle persone affette da patologie degenerative e croniche. Anche l’approccio metodologico della ricerca termale ha compiuto importanti passi avanti. Oggi la balneologia può contare su trial clinici più rigorosi, protocolli condivisi e strumenti avanzati di valutazione degli esiti terapeutici. Un’evoluzione che sta contribuendo a rafforzare la credibilità della medicina termale nel dialogo con la medicina convenzionale e con le istituzioni sanitarie. In questo contesto si inserisce il lavoro di FORST che intende rafforzare le attività di ricerca scientifica e promuovere una maggiore integrazione della medicina termale nelle politiche sanitarie europee. Tra le priorità indicate figurano lo sviluppo di nuovi modelli di ricerca interdisciplinare, la raccolta di dati clinici comparabili a livello internazionale e la costruzione di percorsi terapeutici integrati tra strutture sanitarie, termali e territori. La sfida è duplice: consolidare il riconoscimento scientifico della balneologia e valorizzarne il contributo economico e sociale attraverso un modello di turismo sanitario sostenibile, capace di coniugare salute, prevenzione e sviluppo territoriale. In un’Europa chiamata a ripensare i sistemi di cura e assistenza, la medicina termale punta così a ritagliarsi un ruolo sempre più centrale: non solo esperienza di benessere, ma componente attiva della sanità del futuro.

11 maggio 2026

La Presidente Lalli al convegno di Ischia “Termalismo tra tradizione e innovazione: un ponte per il futuro della sanità e del turismo"

L’8 e il 9 maggio, presso l’Hotel Continental Terme di Ischia, si è svolta la seconda edizione del Convegno “Termalismo tra tradizione e innovazione: un ponte per il futuro della sanità e del turismo”, promosso da ASL Napoli 2 Nord, in collaborazione con Federterme e con il coinvolgimento delle principali autorità regionali.

L’iniziativa ha riunito esperti, operatori del settore e rappresentanti istituzionali per approfondire il ruolo strategico della medicina termale nel sistema sanitario e nello sviluppo economico dei territori. Nella giornata di apertura la Presidente di FoRST, Marina Lalli, ha illustrato lo stato dell’arte della ricerca scientifica termale e il contributo del termalismo nei percorsi di invecchiamento attivo, con particolare riferimento all’integrazione tra prevenzione e riabilitazione.

Negli ultimi anni, ha sottolineato la Presidente Lalli nel suo intervento, la ricerca scientifica in ambito termale ha compiuto passi significativi, consolidando evidenze cliniche sull’efficacia delle cure termali in numerosi ambiti, dalle patologie respiratorie e ORL a quelle cardiovascolari, osteoarticolari e dermatologiche. Lalli ha, inoltre, ribadito il ruolo centrale del termalismo nel favorire un invecchiamento attivo e in salute.

In un Paese che invecchia rapidamente, il sistema termale rappresenta una risorsa preziosa per promuovere la prevenzione, ridurre il carico delle malattie croniche e supportare i percorsi riabilitativi. Le cure termali contribuiscono non solo al benessere fisico, ma anche alla qualità della vita, favorendo autonomia e partecipazione sociale nelle persone anziane.

Infine, ha evidenziato l’importanza di continuare a investire in ricerca e innovazione, favorendo la collaborazione tra istituti scientifici, università e strutture termali. Solo così potremo integrare pienamente il termalismo nei modelli di sanità pubblica e valorizzarne il potenziale anche in chiave di sostenibilità e sviluppo territoriale.

05 maggio 2026
Terme Merano Vitale Forst

Il Professor Vitale alla guida del nuovo Comitato Scientifico delle Terme Merano

Il 4 maggio è stato rinnovato il comitato scientifico di Terme Merano con l’obiettivo di consolidare il dialogo tra la tradizione della medicina termale e le più recenti evidenze scientifiche. Alla presidenza è stato nominato il Professor Marco Vitale, Coordinatore Scientifico di FoRST,  affiancato dal Dottor Roberto Magnato, Primario dell'Ospedale di Merano, da Luigino Calzetta,  Professore di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Unità di Malattie Respiratorie e Funzione Polmonare dell'Università di Parma e dal Direttore sanitario Terme di Merano, Salvatore Lo Cunsolo.  La nuova composizione del comitato punta a rafforzare l’approccio scientifico già adottato dalle Terme Merano, realtà che da anni integra i benefici della tradizione termale con percorsi orientati alla salute, alla prevenzione e al benessere. Le Terme Merano si distinguono da sempre per un approccio che unisce l’esperienza termale a una solida base scientifica, ponendo al centro salute, prevenzione e benessere.  L'acqua termale, riconosciuta per le sue proprietà terapeutiche, rappresenta un elemento centrale,  con applicazioni mirate soprattutto nel trattamento delle patologie croniche delle vie respiratorie e dei disturbi reumatici a carico delle articolazioni.

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13 marzo 2026

Salute e vita attiva Terme del Veneto Hub del turismo Inclusivo - 14 marzo 2026

Il 14 marzo alle 15.00 a Casa Veneto, nel cuore di Cortina D'Ampezzo, nell’ambito delle iniziative collegate alle Paralimpiadi Milano Cortina 2026, si terrà l'incontro dedicato al tema  “Salute e vita attiva Terme del Veneto Hub del turismo Inclusivo” al quale interverranno il Vice presidente di Federterme, Marco Maggia, che illustrerà il peso delle Terme del Veneto nel panorama nazionale e le prospettive di crescita per il settore; il Direttore scientifico di FoRST, Marco Vitale, che parlerà di prevenzione e riabilitazione in ambiente termale secondo i criteri di evidenza scientifica; Andrea Manzoni, Sovrintendente Sanitario Direzione Regionale INAIL Veneto che si confronteranno sull’esempio virtuoso della collaborazione tra il sistema termale nazionale e Inail nella riabilitazione e recupero degli infortunati sul lavoro, le esperienze e gli obiettivi futuri nell’ambito del ritorno alla autonomia e alla vita attiva.

L’intervento per FoRST del Prof. Vitale si concentrerà sulla capacità delle terme di realizzare sistemi completi di servizi alla persona rispondendo a bisogni assistenziali e terapeutici secondo criteri di evidenza scientifica.

Il termalismo oggi si presenta come un complesso insieme di servizi integrati, difficilmente replicabile in altri ambiti, che può rivelarsi unico ed efficace nel rispondere ai bisogni di una popolazione che vede non solo allungare l’età della vita, ma che desidera anche migliorarne la qualità.

La collaborazione, ormai decennale, tra FoRST, Terme del Veneto e l'Università degli Studi di Padova - che ha prodotto importanti ricerche finanziate dalla Fondazione su Post Acuzie (protesi di anca), Gonartrosi su soggetti obesi, Parkinson e Long Covid e Deficit Venoso nell’ambito della cronicità -  evidenzia i benefici dei trattamenti termali riabilitativi e come questi migliorino la funzionalità motoria, respiratoria, la qualità della vita e le funzionalità psicologiche e neuro cognitive dei pazienti. Le Terme Italiane e Venete come modello inclusivo di accoglienza, cura e promozione della salute!

 

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