5 per mille per FoRST

NEWS

Le novità dalla Fondazione

16 ottobre 2018

Dall’istituto di Robert Gallo, uno studio sulle acque sulfuree nella cura broncopneumopatia cronica ostruttiva

 

La ricerca promossa dallo scienziato che nel 1984 identificò il virus dell’Aids, è co-finanziata da FoRST - Fondazione per la ricerca scientifica termale.

Martedì 16 ottobre, la conferenza stampa di presentazione a Telese Terme (BN).

 

Roma, 12 ottobre 2018 - Martedì 16 ottobre, alle ore 14.30, presso le Terme di Telese (BN),  si terrà la conferenza stampa di presentazione di uno studio sull’applicazione inalatoria dell’idrogeno solforato nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). La ricerca, co-finanziata da FoRST - Fondazione per la ricerca scientifica termale, si propone di valutare gli effetti dell’idrogeno solforato sul microbioma polmonare in pazienti affetti da BPCO trattati  con acque sulfuree.

Tra i redattori dello studio, il professor Robert C. Gallo - eminente scienziato che nel 1984 identificò il virus dell’Aids, fondatore e direttore dell’Institute of Human Virology dell’Università di Baltimora - e il suo stretto collaboratore, professor Davide Zella. Cofirmatari della ricerca, il professor Giovanni Scapagnini del Dipartimento di Medicina e Salute dell’Università del Molise, noto per i suoi studi internazionali sui meccanismi biologici dell’invecchiamento; e il dottor Mauro Maniscalco dell’Unità di Riabilitazione Respiratoria del Centro Maugeri di Telese Terme.

All’incontro, aperto alla stampa, parteciperanno: Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme; Aldo Ferruzzi, presidente FoRST; il prof. Marco Vitale, Coordinatore scientifico della Fondazione e il dottor Frank W. Weichhold, direttore dell’Office of Critical Path and Regularory Science Initiatives della Food and Drug Administration (FDA).

La presenza della FDA testimonia il grandissimo interesse con cui il prestigioso ente  americano segue gli studi come quello presentato, che si prefiggono di aprire la strada a trattamenti complementari per la BPCO, dal punto di vista sia curativo sia – potenzialmente – preventivo, in termini di prevenzione primaria e secondaria.

 

 

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11 ottobre 2018

Corso di Aggiornamento e Perfezionamento professionale Universitario in ambito termale

SEMINARIO "La medicina Termale: un'antica scienza per un moderno BEN-essere"
1aEdizione AA 2017-2018

Sabato 13 Ottobre 2018
ore 9:30 - 13:30
TERME DELLA REGINA ISABELLA

 

Nella splendida cornice delle Terme della Regina Isabella in Lacco Ameno (Ischia-NA) si terrà, in data 13 ottobre 2018, il primo di una serie di seminari previsti nell’ambito del  Corso di Aggiornamento e Perfezionamento Professionale Universitario denominato “Ostetricia e Termalismo: opportunità e nuove competenze'", promosso dal Dipartimento di Medicina Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana”  dell'Università degli Studi di Salerno (diretto dal Prof. Mario Capunzo) e da F.I.R.S. Thermae (Centro di eccellenza di rilievo internazionale in ambito interdisciplinare termale, presieduto dalla Prof.ssa Maria Costantino).

L’argomento di questo primo incontro seminariale riguarderà un tema di grande attualità: l’importanza della Formazione Termale in Medicina Generale. Il tema sarà trattato in tutti i suoi vari aspetti, in quanto, nell’ambito della strategia terapeutica delle malattie croniche, un’idonea conoscenza del TRATTAMENTO TERMALE può consentire un suo corretto ed adeguato utilizzo. 

 

 

13 settembre 2018

INAUGURAZIONE CORSO DI AGGIORNAMENTO E PERFEZIONAMENTO PROFESSIONALE UNIVERSITARIO

Ostetricia e Termalismo: opportunità e nuove competenze
1aEdizione AA 2017-2018

Giovedì 20 Settembre 2018
ore 10:00 - 13:30
AULA DELLE LAUREE DI MEDICINA

 

 

08 giugno 2018

Forst a Uno Mattina, la ricerca applicata dimostra i benefici delle cure termali

 

Marco Vitale, Coordinatore scientifico della Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale (FoRST) e Walter Santilli, professore di medicina fisica e riabilitativa dell’Università di Sapienza, oggi su Rai 1 per fare il punto su come migliorare a 360° il proprio stato di salute grazie alle terme.

Un documento di programmazione del Ministero della Salute raccomanda l’utilizzo delle cure termali quale presidio nella cura di diverse patologie. In Lombardia avviata la prima sperimentazione per la riabilitazione.

 

Roma, 8 giugno 2018 - “Le cure termali sono considerate presidi terapeutici, basati sulla composizione chimica e fisica delle acque termali e dei fanghi. Ecco perché possono essere utilizzate per diverse patologie. Anche i pazienti più complessi possono essere trattati in ambiente termale, come i pazienti con patologie osteoarticolari”, lo ha dichiarato Marco Vitale, professore ordinario di anatomia umana all’Università di Parma e Coordinatore scientifico della Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale (Forst) a Uno Mattina, in onda oggi su Rai 1.

“Il circuito termale rappresenta una grande risorsa per il Servizio Sanitario Nazionale”, ha dichiarato sempre in trasmissione Walter Santilli, professore di medicina fisica e riabilitativa dell’Università di Sapienza. “Il Ministero della Salute ha stilato un documento di programmazione 2016-2018 a cui abbiamo collaborato insieme al prof. Vitale. In particolare abbiamo coordinato un tavolo su come utilizzare il circuito termale per la riabilitazione in caso di esiti post chirurgici, con quadri patologici non particolarmente gravi. Abbiamo inoltre condotto una ricerca svolta con metodo Delphi in cui abbiamo intervistato in forma anonima circa 100 medici italiani specialisti in reumatologia, fisiatria, medicina generale e medicina termale che hanno partecipato alla ricerca. Grande consenso è stato registrato sulle indicazioni, sulla scelta e sull’efficacia del trattamento, in particolare per la cura delle patologie osteoarticolari e dermatologiche, con grandi benefici per i pazienti”.

“Sono diversi i campi di applicazione delle cure termali, come le patologie reumatiche dell’apparato locomotorio, le patologie otorino-laringoiatriche (in particolare le otiti dei bambini) e dell’apparato respiratorio”, ha continuato Vitale. “Si affaccia anche la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) mentre tradizionali target sono le patologie dermatologiche (in particolare la psoriasi), le patologie vascolari e quelle dell’apparato urinario e dell’apparato gastro-enterico (con miglioramento della funzionalità epatica)”.

“La stragrande maggioranza delle persone che si cura alle terme è affetta da patologie osteoarticolari, come l’artrosi - ha spiegato Santilli - o patologie postraumatiche, ad esempio distorsioni o fratture. In questi casi sono particolarmente utili i fanghi anche uniti alla balneoterapia. Infatti la composizione chimica delle acque è tale che i minerali disciolti all’interno, insieme all’esercizio in acqua, facilitano il recupero motorio. Molti impianti termali sono infatti oggi attrezzati per la riabilitazione motoria e respiratoria con la presenza di terapisti della riabilitazione. La Lombardia ha iniziato una sperimentazione con invio di pazienti da riabilitare nei centri termali, così divenendo la prima regione che ha attuato il protocollo del Ministero. È fondamentale demedicalizzare i pazienti e metterli in un ambiente che favorisca anche la ripresa psico-fisica dei pazienti.

“Le cure termali svolgono un ruolo fondamentale per la prevenzione primaria e secondaria di diverse patologie”, ha concluso Vitale. “Qualunque paziente può usufruire delle cure termali con prescrizione del medico di base. Prima di cominciare il ciclo di cura, i pazienti vengono visitati dal medico responsabile dello stabilimento termale che definisce esattamente il protocollo terapeutico da effettuare”.

 

GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVISTA

 

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18 maggio 2018

FoRST — Fondazione per la ricerca scientifica termale quale ente beneficiario del 5 per mille

Vi ricordiamo che anche per quest'anno sarà possibile destinare la quota del 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche alla scrivente Fondazione.

Destinare il proprio 5 per mille alla Fondazione per la ricerca scientifica termale non comporta alcun onere aggiuntivo rispetto a quanto già dovuto all'erario e che tale scelta non collide, in alcun modo, con quella relativa all'8 per mille di cui alla legge n. 222 del 1985 ed, infine, che sarebbe molto importante dare la più ampia diffusione a questa iniziativa, in modo che i titolari e anche i dipendenti delle Aziende ovvero i curandi che effettuano soggiorni per cure termali, possano valutare l'opportunità di contribuire al finanziamento della Fondazione.

A tal fine alleghiamo prototipo di prospetto che può essere allegato alla dichiarazione dei redditi dei dipendenti, ovvero consegnato ai curandi/clienti che effettuano trattamenti termali e/o di benessere.

Vi suggeriamo altresì di affiggere la locandina allegata presso le reception degli stabilimenti e alberghi termali.

Nel ringraziarVi per la disponibilità e cortesia, i nostri uffici restano a Vostra disposizione al n. 06/85.30.09.66 ovvero all'indirizzo email: segreteria@fondazioneforstit
 

 

14 maggio 2018

Massimo Ostillio nuovo vicepresidente FoRST

Roma, 14 maggio 2018 - Il Consiglio di Amministrazione della FoRST - Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale, presieduto da Aldo Ferruzzi, si è riunito a Roma il 10 maggio 2018 e ha nominato il consigliere Massimo Ostillio nuovo vicepresidente della Fondazione.

Massimo Ostillio, nato a Taranto e laureato con il massimo dei voti all’Università di Bari, è stato Dirigente del Gruppo IRI, dal 1987 al 1994. Giornalista Pubblicista, è stato eletto Deputato nella XIII e nella XIV legislatura. Dal 1999 al 2001, ha ricoperto l’incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, con delega alla Marina Militare; e, dal 2005 al 2009, è stato Assessore Regionale al Turismo e all’Industria Alberghiera della Regione Puglia. Dal 2006 al 2009 ha fatto parte del consiglio di amministrazione di Fincantieri SpA e di ENIT. Attualmente partecipa a Gruppi di lavoro per ricerche e studi in ambito parlamentare e svolge attività redazionale e di consulenza nei settori del turismo e della sanità, nonché della comunicazione e delle politiche di sviluppo territoriale, curando specifici aspetti normativi e di procedure amministrative.

La FoRST è stata costituita nel 2003, in attuazione della legge 323/2001, con il compito di promuovere progetti di ricerca nel campo della medicina termale finanziati dalle imprese del settore. Al 31 dicembre 2017, FoRST ha devoluto al co-finanziamento della ricerca scientifica circa 7 milioni di euro, dando attuazione a progetti per un totale di circa 15 milioni di euro.

Fanno parte del Consiglio della Fondazione in qualità di rappresentanti degli operatori e delle Istituzioni, nazionali e regionali: Aldo Ferruzzi (presidente), Roberto Landolfi (Regione Campania), Antonio Maritati (Regione Veneto), Marco Tagliaferri (Regione Toscana), Claudio Zucchi (Regione Lombardia), Paolo Bonini. Valerio Galasso, Alberto Lalli e Rosanna Turchi (Federterme/Confindustria), Massimo Ostillio (Ministero della Salute). Tesoriere della Fondazione è la dottoressa Rosanna Turchi, mentre il ruolo di Coordinatore Scientificoè affidato al professor Marco Vitale.

 

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24 marzo 2018
Labirinto d'acque

LABIRINTO D'ACQUE 2018

 

RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE NELLA MEDICINA TERMALE

Nell'ambito del Forum Internazionale Labirinto d'Acque 2018. il Labirinto di Franco Maria Ricci in collaborazione con FEMTEC (Federazione Mondiale delle Terme, istituzione accreditata presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità), Fondazione FoRST, Federterme e COTER organizza il Convegno Internazionale dal titolo “Ricerca, sviluppo e innovazione nella Medicina Termale”, un workshop che vedrà la partecipazione dei più autorevoli esponenti mondiali della Scienza Termale. 

Scarica la locandina

05 dicembre 2017

Da FoRST contributo a sei atenei per ricerca termale

Roma, 5 dicembre 2017 - Patologie metaboliche, riparazione tissutale, patologie otorinolaringoiatriche e trattamento delle acque. Sono questi gli ambiti in cui si cimenteranno sei fra i più importanti atenei italiani grazie ai finanziamenti della Fondazione per la ricerca scientifica termale (FoRST), nell’ambito del “VI Bando di ricerca – anno 2017”.

Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione per la ricerca scientifica termale (FoRST), nell’ultima seduta del 29 novembre, sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico-scientifico, che ha raccolto le valutazioni dei Referi internazionali anonimi, ha approvato la graduatoria dei progetti di ricerca a suo tempo presentati. 

Su un totale di 22 proposte, ben sei atenei italiani distribuiti fra Roma, Napoli Pisa e Pavia si sono aggiudicati i co-finanziamenti previsti, sulla base dello stanziamento complessivo deliberato e pari a 450 mila euro.

 Il tema della riparazione tissutale, presente per la prima volta nei bandi della FoRST, ha riscosso grande interesse nella comunità scientifica, prova ne è che circa il 50% delle risorse disponibili sono state indirizzate agli enti di ricerca che hanno presentato proposte su questa area.

In considerazione dell’elevato numero di progetti presentati e dall’interesse suscitato da alcune proposte di indagine su temi di forte interesse e di estrema attualità scientifica, quali quello delle patologie metaboliche, con particolare riferimento al diabete, e alle relazioni fra l’effetto dell’acqua termale e l’insieme dei microorganismi che compongono il microbiota, hanno fatto sì che il Consiglio d’amministrazione deliberasse uno stanziamento di ulteriori 200 mila euro destinato a finanziare ricerche meritevoli sui temi di interesse.

Le sperimentazioni, che prenderanno avvio subito dopo il perfezionamento di alcuni adempimenti amministrativi, dureranno 24 mesi, ma già fra un anno sarà possibile fare il punto sugli stati di avanzamento delle ricerche.

Prospetto progetti co-finanziati VI bando.

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30 novembre 2017

Insediato nuovo Consiglio d’Amministrazione FoRST

Roma, 30 novembre 2017 - Si è insediato nella seduta di ieri, 29 novembre, il nuovo Consiglio d’Amministrazione della FoRST, che sarà in carica per il triennio 2017-2019.

Confermati Aldo Ferruzzi (Terme di Cervia e Brisighella), Presidente uscente, Rosanna Turchi (Terme di Montepulciano) e Paolo Bonini (Terme di Trescore) già componenti nei precedenti mandati. Nuove nomine invece per Alberto Lalli, già direttore del Centro Studi Termali Pietro d’Abano e attualmente responsabile del Consorzio Aquaehotels di Abano Terme; e Valerio Galasso, Direttore Scientifico dell’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno.

Anche le Regioni, in quanto Parte Pubblica del CdA, hanno designato i loro componenti: Roberto Landolfi (Campania), che si affiancherà ad Antonio Maritati (Veneto), Marco Tagliaferri (Toscana) e Claudio Zucchi (Lombardia).

Nella stessa seduta è stato nominato Sostenitore Filippo Fernè, già Presidente della FoRST ed è stato rinnovato l’incarico di Coordinatore scientifico a Marco Vitale dell’Università di Parma.

È stato altresì designato il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti, nelle persone di Francesco Giustiniani, Presidente, Paolo Maria Mini e Daniele Diamanti, confermato dal precedente mandato. 

Di prossima designazione la candidatura del rappresentante del Ministero della Salute, laddove il MIUR ha nominato quale proprio rappresentante il dott. Tonio Michele Bufano esperto, tra l’altro, di Formazione e Assistenza Tecnica alle Pubbliche Amministrazioni.

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03 novembre 2017

Cure termali, chance integrata e sostenibile per il Ssn

di Marco Vitale (professore ordinario di Anatomia Umana, Università di Parma; direttore scientifico Fondazione per la Ricerca scientifica termale, FoRST).

 

In una fase storica e sociale nella quale è necessario un razionale contenimento della spesa sanitaria, il decreto di appropriatezza prescrittiva (DM del 9 dicembre 2015) ha ridefinito gli ambiti di intervento e individuato nuove condizioni di erogabilità delle prestazioni. In tale contesto di “appropriatezza” e, nello specifico, nel decreto che stabilisce i nuovi livelli di assistenza, i Lea (DPCM 12 gennaio 2017), viene garantita, per alcune specifiche patologie, l'erogazione dell'assistenza termale, considerata dunque a tutti gli effetti un importante presidio di salute. 
Va da sé, dunque, che l'appropriatezza e l'efficacia delle cure termali rappresentino un dato di fatto riconosciuto da più parti: dai pazienti che, grazie alle cure termali, vedono diminuire il numero di ricadute, usano meno farmaci e riducono l'ospedalizzazione; dai medici di famiglia che osservano in molti casi una riduzione evidente della cronicità di alcune patologie; dal Servizio sanitario nazionale, che ha verificato un effettivo risparmio per le casse della sanità. 
Che sia per fine di benessere, di prevenzione o infine di cura, le terme sono frequentate da tutte le fasce d'età della popolazione. Si va dalla balneoterapia (bagno termale in vasca o piscina), il trattamento idroterapico maggiormente diffuso, alla fangoterapia, dall'idromassaggio alle cure idropiniche (acqua termale da bere) e sedute inalatorie. Nel 39% dei casi, la terapia termale è utilizzata per la cura delle affezioni osteoarticolari, nel 18% dei casi per le affezioni respiratorie e gastrointestinali, per i problemi dermatologici e ginecologici (10% e 7%).

Terapie integrate in 380 stabilimenti 
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha diffuso di recente le nuove linee guida per la cura delle persone anziane, ribadendo un concetto importante: la “cura integrata”, ovvero la predisposizione di una rete di servizi “basati sulla comunità”, che aiutano a gestire i problemi derivanti da numerose patologie tipiche della terza età. Un appello che, in parte, può essere raccolto proprio dal sistema termale. Gli stabilimenti in Italia sono circa 380, sono riconosciuti come presidi sanitari e sono distribuiti su tutto il territorio. 
Quale migliore alleato del Servizio Sanitario nazionale, che fa fatica ad affrontare la cronicità e la polipatologia nell'anziano? Le terme sono già parte della “welfare community” e rappresentano delle possibili strutture di “low intensity care”, non rivolte alle acuzie, ma ottimali per specifiche cronicità o periodi intercritici di malattia.

Cure sostenibili ed efficienti 
L'utilità delle cure termali potrebbe non solo giovare alla qualità di vita del paziente, ma anche al Ssn permettendo un considerevole risparmio e una riduzione delle liste d'attesa, soprattutto nel campo delle patologie muscolo-scheletriche. Lo hanno dimostrato i risultati di una Consensus conference (esperti di università italiane, ospedali pubblici, associazioni pazienti, istituti di ricerca e servizi territoriali) che abbiamo promosso come Fondazione per la ricerca scientifica termale (Forst) e presentato a giugno al Ministero della Salute. 
Il sistema termale vuole affiancare il Servizio Sanitario Nazionale anche in tema riabilitativo, consentendo passata la fase acuta, quando il giudizio medico lo ritenga appropriato, di svolgere parte del programma riabilitativo in ambito termale.
Un altro settore in forte crescita è la ricerca in ambito dermatologico, con un'attenzione speciale alla psoriasi e alla dermatite atopica. Le novità più rilevanti, suffragate da numerosi dati, riguardano in particolare l'effetto benefico che ioni contenuti in specifici tipi di acque hanno sui meccanismi patogenetici cellulari e molecolari della lesione psoriasica. 
È interessante citare anche un filone di attività scientifica su determinate patologie del tratto gastroenterico, come alcune forme di stipsi e reflusso gastroesofageo. Direttrice molto attuale e interessante del lavoro di studio e ricerca della Fondazione riguarda il potenziale impatto delle cure termali su alcune malattie di tipo metabolico, come l'analisi dei meccanismi alla base dell'azione degli ioni-solfato sul fegato e sulla secrezione biliare.
Infine, vorrei segnalare studi pionieristici con acque sulfuree che hanno già dato interessanti risultati in vitro e nella sperimentazione animale sulla progressione della malattia di Alzheimer.


Per curarsi alle terme è necessaria la prescrizione del medico di medicina generale o dello specialista. Arrivato alle terme, il paziente viene visitato di nuovo dal medico in sede, che accerta l'assenza di controindicazioni (per esempio, fenomeni acuti) e personalizza il percorso terapeutico. Le strutture erogatrici di trattamenti termali sono accreditate dal Ssn, che riconosce un ciclo di cure all'anno. Tutte le informazioni sulle caratteristiche terapeutiche delle acque termali, sugli stabilimenti e i trattamenti, oltre che sulle modalità di accesso, sono disponibili su questo sito e sul sito Federterme (www.federterme.it ).

 

 

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