FoRST-Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale
Home
home

I Progetti

A far data dall’anno 2000, le Aziende termali italiane hanno iniziato ad accantonare lo 0,30% (0,40% nel solo 2004) del fatturato SSN lordo ticket presso un Fondo, appositamente costituito presso la Federterme, per la realizzazione di iniziative di ricerca scientifica in campo termale.

Nel gennaio 2003, al fine di consentire una più corretta operatività nella gestione dei fondi raccolti – pari ad oggi a circa 2,4 milioni di euro – è stata istituita da Federterme, con l’assenso del Ministero della Salute e delle Regioni, la “Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale”, cui è stata riconosciuta personalità giuridica nel settembre 2003.

La Fondazione è amministrata da un CdA misto, pubblico-privato e, ad oggi, ha deliberato il cofinanziamento (che può essere concesso nella misura massima del 60% dell’importo richiesto, con il limite di 100.000,00 La Fondazione è amministrata da un CdA misto, pubblico-privato e, ad oggi, ha deliberato il cofinanziamento (che può essere concesso nella misura massima del 60% dell’importo richiesto, con il limite di 100.000,00 euro) di n. 29 progetti, per un totale di risorse impegnate pari ad € 1.055.000,00 (unmilionecinquantacinquemila).

Gli ambiti nosologici di riferimento nei due bandi sono stati:

  • reumatologico-ortopedico
  • otorinolaringoiatrica
  • broncopneumologica
  • patologie dermatologiche
  • patologie dell’apparato digerente e urinario
  • patologie ORL e respiratorie
  • patologie reumatologiche
  • terapia della riabilitazione con mezzo termale

Un’attenzione particolare la Fondazione ha inteso dedicare al c.d. “Progetto Terme” ritenendo interesse strategico per l’intero settore termale avere una conoscenza, basata su dati raccolti ed elaborati con metodo statistico-epidemiologico e con adeguati strumenti informativi ed informatici, circa le principali caratteristiche socio-demografiche e di salute delle persone che si rivolgono, per trattamenti, al Sistema Termale Nazionale.

In questo ambito è stata avviata una collaborazione tra la Fondazione e l’Istituto Superiore di Sanità (Ufficio di Statistica) per condurre un Progetto Scientifico che si propone di effettuare l’analisi descrittiva del sistema termale italiano, di sperimentare una scheda per la raccolta di informazioni, attinenti alle prestazioni termali ed al profilo di salute delle persone che effettuano trattamenti termali in regime di Convenzione e di sperimentare un modello di sistema informativo su tali dati, che si avvalga delle più adatte metodologie di Information Technology, compresa la realizzazione di una piattaforma informatica.

In un’ottica di Sanità Pubblica vi è l’esigenza di un approfondimento delle conoscenze in un campo non ancora esplorato, utile sia per descrivere con metodo scientifico adeguato un aspetto numericamente rilevante di prestazioni del Servizio Sanitario sia per raccogliere informazioni sul profilo di salute delle persone che si rivolgono al circuito termale.
La Fase Pilota di questo progetto ha visto l’arruolamento di 17 Stabilimenti Termali che su base volontaria hanno acconsentito alla somministrazione di un questionario ad hoc predisposto dall’Ufficio di Statistica.
Tale rilevazione è avvenuta durante due settimane: dal 12 al 17 settembre e dal 10 al 15 ottobre 2005, per un totale di quasi 14.000 questionari.

L’impegno congiunto sopra descritto sul versante della ricerca, trova, peraltro, riscontro nella legge di riordino del settore (l. 24 ottobre 2000, n. 323) che, all’art. 6, prevede: “Il Ministro della sanità può promuovere il coinvolgimento e la collaborazione delle aziende termali per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica, di rilevazione statistico-epidemiologica e di educazione sanitaria, mirati anche ad obiettivi di interesse sanitario generale, ferme restando le competenze del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica di cui al decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204. Al fine della realizzazione dei programmi di cui al comma 1, le regioni si avvalgono delle università, degli enti e degli istituti di ricerca specializzati, per lo svolgimento delle attività relative alla definizione dei modelli metodologici e alla supervisione tecnico-scientifica sulla attuazione degli stessi programmi”.